
IL GATTO AMICO DEI TOPI

Ernesto è un gatto
strano. Non ama inseguire lucertole o insetti,
non fa mai agguati ai passerotti che si posano
sul davanzale e, soprattutto, non dà la caccia
ai topi. La famiglia che ospita Ernesto vive in
campagna, in casa grande e bianca, con gli scuri
marroni e tanto verde intorno. Ogni anno,
all'inizio dell'autunno, i topolini si avvicinano
alle case per cercare cibo e un po' di riparo dai
primi freddi. Anche la casa di Carlo ed Elisa, la
"mamma" e il "papà" di
Ernesto, spesso diventa meta dei topini in cerca
di rifugio. "Non possiamo continuare
così" disse un giorno Elisa a Carlo.
"Se Ernesto non comincerà a fare il gatto
vero e non caccerà i topi dalla cantina, ci
dovremo pensare noi". Fu così che Carlo ed
Elisa comprarono delle trappole e le sistemarono
vicino ai buchi dai quali entravano i topi.
Tagliarono alcuni pezzetti di formaggio e li
sistemarono su ogni molla. Ogni mattina
controllavano, ma nessun topolino era ancora
stato catturato. Una sera decisero di controllare
di persona. Si nascosero in un angolo della
cantina ed aspettarono. Scoprirono con meraviglia
che il loro gattone era così buono e paziente
che non solo non riusciva a cacciare i topi, ma
li attirava. Infatti i topi non avevano bisogno
di mangiare il formaggio messo sulle trappole,
per merito di Ernesto. Il micio arrivava a
dividere con gli amici topini la sua ciotola con
l'acqua e i croccantini preferiti. E ogni sera
offriva un banchetto a spese di Carlo ed Elisa
che però non si riuscirono ad arrabbiarsi.
"Abbiamo un gatto troppo buono!" disse
Elisa tra le risate.

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