LE CAMPANE - Filastrocca -
Din do lon, din do lon, le campane di SantAlo. Tutto il giorno le suonai, pane e vino guadagnai. Guadagnai un bel cappone, lo portai al mio padrone, il mio padron non cera, cera la cameriera, che faceva le frittelle. Me ne dette una, la misi sul banco. Il banco era rotto,sotto cera il pozzo. Il pozzo era scoperto, sotto cera il letto, il letto rifatto, sotto cera il gatto. Il gatto in camicia, che moriva dalle risa. Piovi piovicello, Lacqua nel corbello, Mi ci lavai le mani, Mi ci casco lanello. Pesca e ripesca, pescai un pesciolino, vestito di turchino. Lo portai a monsignore, monsignor non cera. Cera la cameriera, che faceva le frittelle. Gliene chiesi una, mi dette la piu dura. Gliene chiesi unaltra, mi dette la piu marcia. La mise sul banco, il banco era rotto. Sotto cera il pozzo. Pozzo scoperto, sotto cera il letto. Letto rifatto, sopra cera il gatto. Gatto in camicia, che moriva dalle risa.
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Pagina creata da Olga - Maggio 2000 -
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