
Le Fate Bianche

C'erano una volta
due sorelle di cui nessuno sapeva l'eta'.
Passavano le loro giornate filando e cantando.
Alcune donne del paese avevano ricevuto in dono
dalle due fate bianche una matasse di lino. Le
donne beneficate godevano del privilegio di
possedere matasse inesauribili; ma dovevano
lavorare ogni giorno, comprese le feste, anche
solo per pochi minuti. E guai se si lamentavano o
filavano controvoglia, perche' tutto scompariva e
il lavoro di mesi andava in fumo. nel paese
abitva una donna molto ambiziosa. Aveva tre belle
figlie e un marito che considerava di posizione
sociale non abbastanza elevata. Ma un giorno
l'uomo, con imbrogli, era riuscito a fare un buon
affare. La donna decise di cucirgli un vestito
per il giorno della firma del contratto. Penso'
allora di andare dalle bianche fate per chiedere
loro consiglio. Le due sorelle offrirono alla
donna una matassa di filo d'oro. L'uomo allore si
reco' al palazzo del comune per firmare i
documenti, con un vestito splendido. Ma, quando
ormai la cerimonia stava per finire, scoppio' una
fragorosa risata generale perché il marito della
donna ambiziosa, se ne stava in mutande, rosso
come un papavero, a guardare quella folla piegata
in due dalle risa. La colpa era della moglie, che
era a casa a lavorare al telaio e stava
imprecando contro la conocchia fatata che le
aveva impedito di assistere alla cerimonia.

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